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Quando
ordinate un abito, non
dimenticate di chiedere il doppio
paio di pantaloni.
I pantaloni, infatti, si logorano
più in fretta delle
giacche. Se fumate, e portate con
voi un accendino, non dimenticate
di chiedere al sarto di
effettuare due taschini in vita,
uno per l'accendino e uno per gli
spiccioli.
Il risvolto ai pantaloni è
un fatto di stile personale, ma
se lo gradite, ricordate le
"misure auree" del risvolto: tre
centimetri e mezzo se siete alti
fino a un metro e
settanta, quattro centimetri se
siete più alti.
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Francesca
Granieri
Giovanni di Tullio
Silvia Scarabelli
dello staff
Sartoria
Ravizza
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Anche
il fondo dei pantaloni ha una
"misura aurea": venti centimetri
se calzate fino al quaranta,
ventuno centimetri fino al
quarantatre, ventidue centimetri
oltre. La misura giusta della
lunghezza del pantalone si ha
quando l'orlo cade dritto
sfiorando la scarpa senza fare
pieghe. Le tasche posteriori sono
sempre due, entrambe chiuse da un
bottone. Le tasche laterali vanno
tagliate lungo la cucitura. Una
giacca su misura di buon taglio
dovrebbe avere il minor numero
possibile di tasche interne, ne
appesantiscono la linea, specie
se avrete l'imprudenza di usarle.
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In
una giacca sartoriale, le asole
delle maniche sono vere ed
aperte. Tuttavia, tenere il primo
bottone slacciato proprio per
mostrarne la sua origine
sartoriale, è considerato
da molti uomini di stile,
un'esagerata ostentazione. Un
abito sartoriale mostra la
propria classe soprattutto con lo
stile del taglio e con
l'accuratezza delle rifiniture.
Si distingue sempre senza bisogno
di
sottolinearlo.
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